Resilienza nelle gare di ultra trail: il segreto per essere finisher

L’aspetto psicologico nelle ultra distanze ha un ruolo di primo piano nella gestione della prestazione, perché nelle tante ore che caratterizzano l’attività siamo sottoposti a continui stressor da gestire in condizioni ambientali difficili e di elevato impegno fisico. Ma come possiamo rendere mente e corpo più efficienti e preparati ad affrontare una Ultra?

Affaticamento, overreaching e overtraining. Riconoscere la fatica per allenarsi al meglio

Riconoscere l’affaticamento ci permette di mantenere il focus sull'obiettivo primario, che è quello di allnarsi duramente nei giorni stabiliti dalla programmazione facendo salire in maniera controllata la stanchezza e la fatica nel corso del tempo, fino al punto in cui queste raggiungono un apice dal quale poi, a seguito di uno o più giorni di recupero o una fase di scarico, potranno scendere nuovamente ad un livello più basso e modulabile favorendo la supercompensazione.

Il cervello: un avido consumatore di energia

Negli ultratrail, ed in particolare in una situazione di forte stress come la gara, è necessario ottimizzare al massimo il consumo di energia. L’ansia di sbagliare strada o, ancor peggio, di dover ricercare il percorso dopo aver distrattamente perso le indicazioni, può farci diminuire notevolmente le scorte di glucosio, e quindi di glicogeno, portandoci velocemente alla “crisi” e compromettere la prestazione sportiva.

Correre più veloce e più a lungo migliorando la Potenza Aerobica: migliorare i valori di VO2 Max

Nei decenni sono state testate sul campo innumerevoli tecniche per ottimizzare metodo di allenamento in funzione dell'aumento della prestazione. Preparatori di altissimo livello - supportati da equipe mediche, ricercatori nel campo della fisiologia sportiva, atleti di livello mondiale, migliaia di studenti ed atleti a fare da cavia - hanno sviluppato nel tempo un numero di tecniche tendente all'infinito, anche in contrasto tra loro, per un solo scopo: portare la prestazione sportiva oltre al limite raggiunto fino a quel momento.

Allenare le salite – consigli pratici sull’allenamento

A differenza della corsa in piano, in salita si deve spingere il peso del corpo verso l’alto oltre che in avanti: tale caratteristica determina una frequenza cardiaca più alta e rende necessario un maggior impegno dell’apparato neuromuscolare.  La corsa in salita quindi sviluppa forza e nel contempo resistenza rendendo questo metodo di allenamento pressoché insostituibile nella preparazione per la corsa in montagna. Vediamo alcuni esempi di allenamento.