Resilienza nelle gare di ultra trail: il segreto per essere finisher

L’aspetto psicologico nelle ultra distanze ha un ruolo di primo piano nella gestione della prestazione, perché nelle tante ore che caratterizzano l’attività siamo sottoposti a continui stressor da gestire in condizioni ambientali difficili e di elevato impegno fisico. Ma come possiamo rendere mente e corpo più efficienti e preparati ad affrontare una Ultra?

Affaticamento, overreaching e overtraining. Riconoscere la fatica per allenarsi al meglio

Riconoscere l’affaticamento ci permette di mantenere il focus sull'obiettivo primario, che è quello di allnarsi duramente nei giorni stabiliti dalla programmazione facendo salire in maniera controllata la stanchezza e la fatica nel corso del tempo, fino al punto in cui queste raggiungono un apice dal quale poi, a seguito di uno o più giorni di recupero o una fase di scarico, potranno scendere nuovamente ad un livello più basso e modulabile favorendo la supercompensazione.

Il cervello: un avido consumatore di energia

Negli ultratrail, ed in particolare in una situazione di forte stress come la gara, è necessario ottimizzare al massimo il consumo di energia. L’ansia di sbagliare strada o, ancor peggio, di dover ricercare il percorso dopo aver distrattamente perso le indicazioni, può farci diminuire notevolmente le scorte di glucosio, e quindi di glicogeno, portandoci velocemente alla “crisi” e compromettere la prestazione sportiva.