Recensione bastoni N&WCurve

Vedere tanti atleti elite utilizzare questi attrezzi mi ha invogliato a provarli, così ho deciso di dirottare il mio “budget bastoni” dagli ottimi Leki Micro Trail Pro (visto che i miei attuali sono ormai a fine vita) a questi N&WCurve, nonostante gli ultimi costino quasi 30 euro in più (con le bretelle).

Quindi ad agosto ho acquistato un paio di N&WCurve in alluminio. Ho seguito scrupolosamente le istruzioni per la misura e mi sono attenuto ai consigli del libretto ricevuto con i bastoni. Ho fatto molte prove ed esercizi in diverse condizioni, su terreni e pendenze differenti per prepararmi al meglio ad utilizzarli al Tot Dret di settembre 2018:

  • 60km su terreno “facile” con pendenze tra il 10% ed il 20%
  • 80km su terreno montano con parecchia pietra e pendenze tra il 15% ed il 35%
  • 50km su terreno facile abbastanza pianeggiante

Infine 92 km di gara al Tot Dret, per un totale di 282km.

Ad ogni km ho cercato di trovare il giusto feeling che però non è mai arrivato. Poco scarico delle gambe e quasi ininfluente la spinta della parte superiore del corpo, che si concentra sui tricipiti delle braccia (un po’ troppo piccoli per compensare le gambe), non sfruttando i grandi dorsali che verrebbero invece sollecitati con un bastone più lungo migliorando l’efficienza della spinta.

I bastoni corti alla fine sfruttano solo la spinta delle braccia tralasciando tutto il resto della muscolatura della parte superiore del corpo che, in una gara di ultra trail, diventa uno spreco esagerato di energia potenziale.

Affaticano molto la schiena

Nei video tutorial https://youtu.be/7g3HD2g_xOk viene spiegato che l’utilizzo migliore in salita è quello con il bastone molto in avanti e la schiena piegata per migliorare la spinta, mentre l’utilizzo molto vicino al corpo (schiena dritta e spinta quasi perpendicolare al terreno) è scorretto. Ecco, vi sfido a stare per una decina (o decine) di ore con la schiena flessa in avanti. A fine gara vi buttano nell’umido. Diventa efficace, invece, utilizzare i bastoni molto vicini al corpo, con la schiena dritta. Efficace si, ma molto più faticoso rispetto ai bastoni normali.

Bretelle

Molto comode se molto magri e filiformi, un po’ meno se si è alti 1,85m con uno zaino (vest) sulle spalle. La misura standard è limitante perché non si possono allungare e rischiano di essere così strette da togliere il fiato. Per 15 euro di fascia elastica avrei preferito avere almeno 20 cm di tolleranza in più senza doverle modificare artigianalmente.

Lacciolo

Abituato ai guantini Leki è difficile trovare un feeling con un lacciolo che si allenta di continuo, che non tiene la regolazione e di arrotola di continuo.

Conclusioni

Probabilmente avrei dovuto prendere i bastoni regolabili e solo dopo aver trovato la giusta misura orientarmi verso i bastoni fissi, ma è anche vero che spendere 130 euro solo per misurarmi è un po’ una follia. Rispetto alle misure calcolate secondo il metodo riportato sul sito, ritengo che la misura adatta per me sia di almeno 4 cm in più per migliorare l’efficienza di spinta. Bella e comoda la forma, ma la lunghezza è tutta da rivedere.

Per questo ho contattato il produttore chiedendo se era possibile modificarli, ma a distanza di qualche settimana non ho ricevuto alcuna risposta.

Aspettiamo…

Le foto non sono per far vedere il mio bellissimo primo piano, ma per dimostrare che li ho usati in ogni situazione.

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