Recensione: Vibram FiveFingers V-TRAIL

Chi mi conosce sa quanto amo le FiveFingers e sa anche quanto io sia meticoloso e critico nelle scelte tecniche.

Toccate con mano la prima volta un paio d’anni fa, incuriosito dalla stranezza delle 5 dita, portai a casa un bel paio di Bikila.

Ad essere sincero non ci trovammo tanto. Usate poco, più per camminare che per correre, mi furono rubate nello spogliatoio della palestra. Ciao ciao FiveFingers

Dopo aver migliorato la mia tecnica di corsa ed aver fatto mia la corsa naturale, approfittai di una promozione per acquistare un paio di VibramFiveFingersSpyridon MR Elite. Apprezzai subito l’eccezionale mescola Megagrip e la protezione che offrivano nel trail running. Diventarono le mie calzature preferite per gli allenamenti di tecnica e la corsa di scarico nel bosco.

Qualche mese più tardi adocchiai le V-Run, che trovo siano le più belle FiveFingers di sempre: leggere, traspiranti, resistenti, protettive, belle, il top! La Vibram, con la serie V, aveva colto nel segno la strada e probabilmente pure il trail. Non mi restava che provare il modello V per l’offroad, le V-Trail !

Prime impressioni

A confronto con le Spyridon, le V-Trail mi sono sembrate molto esili e poco carrozzate.

La tomaia in tessuto, senza tanti rinforzi nelle parti più esposte mi ha subito fatto immaginare tagli, strappi, lacerazioni. I peggio incubi insomma.

Il puntale dell’alluce, non avvolgente come quello delle spyridon mi ha dato l’idea di essere poco protettivo in caso di calci accidentali a sassi o radici.

Beh, in poche parole, questo modello alla prima vista non mi è sembrato molto adatto al trail.

Così ho deciso di testarlo con una bella corsa di 75 chilometri sul Cammino Naturale dei Parchi, partendo dai Castelli Romani, attraversando i Monti Prenestini, fino ad arrivare ai piedi dei Monti Simbruini. Un percorso 100% trail che mi avrebbe sicuramente dato una panoramica più oggettiva sulla qualità di questa calzatura.

E per completare il test, una bella gara trail di 20 km (Trail dei 2 Laghi) per vedere come queste V-Trail reagiscono a sollecitazioni un po’ più dure.

Recensione

Suola

Le V-Trail montano la favolosa mescola MegaGrip con un disegno rinnovato rispetto alle Spyridon MR Elite. Se prima mi sembrava di avere un ottimo grip su terra e roccia bagnata, ora penso che persino l’uomo ragno rimarrebbe a bocca aperta.

Il disegno a rombi permette un’ottima presa su terra, erba, fango, roccia asciutta e bagnata. Sia in salita, che in discesa, e persino lateralmente all’interno dei canali naturali di scolo dell’acqua.

Lo spessore di circa 7 millimetri (2 di EVA e 5 del battistrada) e la tecnologia Vibram 3D Cocoon (una fibra di nylon che permette di dissipare gli impatti di corpi appuntiti)  permettono la massima sensibilità ma allo stesso tempo forniscono una protezione più che adeguata dai sassi, sia sul piano che sulle discese veloci.

Appena sopra il metatarso, alla base delle prime falangi, il battistrada è sagomato in modo da ridurre lo spessore della gomma così da favorire il naturale movimento dell’articolazione.

Questa piccola finezza da parte dei progettisti Vibram permette di avere una miglior grip in salita sfruttando tutta la forza delle nostre dita.

La protezione in gomma nella parte anteriore è più che adeguata e non lascia parti scoperte a urti diretti.

Tomaia

La tomaia, rispetto alle Spyridon è decisamente migliorata. E’ molto traspirante e permette al piede di respirare.

Il tessuto è in poliestere e spandex unendo robustezza ed elasticità per un confort, a mio parere, perfetto.

Sulle dita sono presenti dei piccoli triangoli in PU spalmati sulla tomaia per aumentare la protezione rispetto a strappi e lacerazioni.

Struttura

La tomaia traspirante è sormontata da una morbida struttura in materiale sintetico che ospita il sistema di allacciatura, avvolgendo e stabilizzando la calzatura rendendola solidale al piede.

Un aspetto che ho molto apprezzato è il collarino attorno alla caviglia: morbido, imbottito e molto stabile. Così studiato impedisce al piede di sfilarsi in salita, aumentando la sensazione di avere una seconda pelle al posto delle fivefingers.

Calzata

Rispetto alle Spyridon le V-TRAIL calzano un numero in meno. Con le prime uso il 47 mentre con le seconde il 46. Per chi ha le V-RUN: calzano lo stesso numero e possono essere usate anche con un calzino tipo Injinji.

Sensazioni e giudizio finale

Con gli anni ho imparato a non giudicare mai niente e nessuno alla prima occhiata. La “prima impressione” è figlia di troppe variabili per farsi una idea razionale ed incondizionata.

Infatti, anche in questo caso, un’analisi più attenta rispetto alla prima occhiata mi ha dato modo di trovarmi di fronte ad una calzatura minimale eccezionale. Un concentrato di tecnologia decisamente superiore al modello precedente.

Sono stati migliorati:

  • Grip a 360 gradi.
  • Tomaia molto più traspirante
  • Maggiore protezione dai sassi ed oggetti appuntiti
  • Calzata molto più comoda e priva di punti di pressione
  • Collare attorno alla caviglia morbido e molto stabile
  • Dimensioni meno ingombranti che portano ad aver un miglio controllo della posizione del piede.

La forma più esile rispetto alle Spyridon MR Elite permette di evitare il fastidiosissimo sfregamento all’interno delle caviglie, nel momento di richiamo del piede dopo la fase di spinta.

Il giudizio finale, dopo i primi 100km è decisamente positivo.

Aneddoti

Durante i 75 chilometri sono rimasto impigliato in una matassa di filo spinato, probabilmente strappata ad una recinzione dalle mucche, che attorcigliandosi ai piedi mi ha fatto fare un bel volo. Avevo i piedi completamente intrappolati dal filo arrugginito, con le punte ben posizionate su tomaia e suola. Nessuna di queste ha bucato le FiveFingers!

Consigli

In inverno fa freddo e l’ottima traspirabilità delle FiveFingers V-Trail potrebbe dare qualche problema alle dita dei piedi. Ti consiglio di usare un calzino nelle tue uscite di trail running.

Avvertenze

Le fivefingers sono veramente adatte a tutti ma non devono essere avvicinate con superficialità. Se vi limitate a camminarci non incontrerete alcun problema di adattamento, anzi le vostre articolazioni ne trarranno immediato beneficio. Ma se volete usarle per correre dovrete andare per gradi.

Come dice VibramYou are the technology”. Siete voi il sistema di ammortizzazione e siete voi a guidare i vostri piedi nell’appoggio al suolo.

Imparare la tecnica di corsa naturale, per migliorare la corsa e sfruttare queste calzature, è semplice ma può richiedere un po’ di tempo ed impegno.

All’interno della confezione troverete delle indicazioni di base, che potranno essere l’inizio di questo nuovo modo di godere della corsa.

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